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Visualizzazione dei post da febbraio, 2026

La banalità del male Hannah Arendt

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La banalità del male: analisi sociologica del film su Hannah Arendt Introduzione Il concetto di “banalità del male” è stato elaborato dalla filosofa tedesca Hannah Arendt in seguito al processo contro Adolf Eichmann, uno dei principali responsabili della deportazione degli ebrei durante il regime nazista. Il film Hannah Arendt (2012), diretto da Margarethe von Trotta, racconta proprio il momento in cui Arendt segue il processo Eichmann a Gerusalemme e sviluppa la sua celebre teoria. Dal punto di vista sociologico, questo concetto permette di riflettere su: obbedienza all’autorità responsabilità individuale funzionamento delle burocrazie moderne conformismo sociale 1. Il contesto storico :  il processo Eichmann Nel 1961 Adolf Eichmann viene catturato in Argentina dai servizi segreti israeliani e portato a Gerusalemme per essere processato. Eichmann non era un capo carismatico né un leader ideologico: era un funzionario burocratico che organizzava i trasporti verso i campi di stermin...

Jacques Maritain e l’Umanesimo Integrale

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Jacques Maritain e l’Umanesimo Integrale: una nuova idea di educazione Chi era Jacques Maritain? Jacques Maritain è stato un filosofo francese del Novecento, uno dei principali esponenti del personalismo cristiano . Ha vissuto in un periodo storico segnato da guerre mondiali, totalitarismi e profonde crisi culturali. Proprio per questo motivo, ha sentito l’esigenza di proporre una nuova visione dell’uomo e della società, fondata sulla dignità della persona. La sua opera più importante su questo tema è Umanesimo integrale , pubblicata nel 1936. Che cos’è l’Umanesimo integrale? Con “umanesimo integrale”, Maritain intende una visione dell’uomo completa, che tenga conto di tutte le sue dimensioni: - fisica -razionale - sociale - morale - spirituale Secondo Maritain, l’uomo non è solo individuo biologico o produttore economico, ma è prima di tutto persona , cioè un essere dotato di dignità, libertà e apertura verso gli altri e verso Dio.  L’aggettivo integrale significa proprio questo: ...

Pedagogia Attivismo

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L’Attivismo pedagogico : Claparède e Montessori Introduzione Tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento nasce un profondo rinnovamento della pedagogia: l’attivismo pedagogico. Questo movimento si sviluppa in opposizione alla scuola tradizionale, considerata: -autoritaria  -nozionistica  -centrata sull’insegnante  -basata sulla disciplina rigida e sulla memorizzazione L’attivismo propone invece una scuola centrata sul bambino, sui suoi bisogni, sui suoi interessi e sulla sua attività spontanea. Tra i principali esponenti troviamo: -Édouard Claparède -Maria Montessori   1. Che cos’è l’Attivismo pedagogico L’attivismo è un movimento educativo che nasce tra Europa e Stati Uniti all’inizio del Novecento. Si fonda su alcuni principi fondamentali: 1) Centralità del bambino Il bambino non è un adulto incompleto, ma un essere con caratteristiche proprie. 2) Apprendimento attraverso l’esperienza Si impara facendo (“learning by doing”), non memorizzando passivam...