Post

Visualizzazione dei post da ottobre, 2025

il giovane Karl Marx

Immagine
Il film Il giovane Karl Marx (2017), diretto da Raoul Peck, racconta la giovinezza del filosofo tedesco Karl Marx e la nascita delle sue idee rivoluzionarie sul socialismo e sulla lotta di classe. La storia si svolge tra il 1843 e il 1848, un periodo segnato da profondi cambiamenti sociali ed economici dovuti alla Rivoluzione Industriale. Marx, giovane giornalista, denuncia le condizioni disumane degli operai nelle fabbriche e per questo viene perseguitato e costretto all’esilio. Si trasferisce a Parigi, dove incontra Friedrich Engels, figlio di un ricco industriale ma critico nei confronti del sistema borghese. Tra i due nasce una forte amicizia e una collaborazione intellettuale. Insieme studiano l’economia e la società per capire perché pochi vivono nel benessere mentre la maggioranza è povera e sfruttata. Dal loro incontro nasce un pensiero nuovo e rivoluzionario: la società è divisa in classi, e la storia è guidata dal conflitto tra chi possiede i mezzi di produzione e chi ...

Pedagogia: società alfabeta

Immagine
 1. L’educazione e la modernità borghese Nel XIX secolo in Europa, inclusa l’Italia, si sviluppò la "società alfabeta", cioè una società in cui era fondamentale che tutti sapessero leggere, scrivere e far di conto. Questo cambiamento faceva parte della modernità, un’epoca che si oppose alla tradizione basata su fede religiosa e vita rurale. La modernità valorizzava la civiltà industriale, il progresso, la libera concorrenza, una visione laica e la razionalità, affidando agli uomini la costruzione di una nuova società. La scuola divenne lo strumento principale per formare cittadini capaci di inserirsi nella vita sociale e produttiva, superare superstizioni e adottare una visione laica. La scuola doveva trasmettere il modello di vita borghese, anche ai ceti più poveri e semplici, attraverso un’azione pedagogica paziente. Anche chi era critico verso la modernità, per motivi religiosi o di valore tradizionale, riconosceva comunque l’importanza dell’educazione e della lotta all’an...

Sociologia:il potere e la disuguaglianza

Immagine
La società è organizzata in modo stabile tramite posizioni sociali e ruoli, che non dipendono dalla singola persona ma dalla posizione che si occupa, come il ruolo di madre, studente, o vigile. Questo processo di stabilizzazione dei ruoli è chiamato istituzionalizzazione e dà origine a strutture sociali come istituzioni e organizzazioni, dove le interazioni seguono regole, formali e informali. All’interno di queste organizzazioni, le posizioni sono ordinate gerarchicamente in base al potere, non al prestigio o al valore personale. Ad esempio, nell’azienda o nella scuola ci sono posizioni superiori e subordinate, dove chi è superiore può far eseguire compiti a chi è inferiore. Questa gerarchia serve a mantenere l’ordine e a evitare il caos, consentendo a ogni parte di sapere cosa deve fare. Il potere è quindi la capacità di ottenere obbedienza dai sottoposti: più i comandi vengono eseguiti, maggiore è il potere di chi li emette. Questo non si limita solo alla politica o allo Stato, ma e...

Antropologia Forme di Società

Immagine
“Società acquisitive e adattamento umano” L’uomo, fin dalle origini, ha dovuto adattarsi all’ambiente in cui viveva. Negli ultimi 50.000 anni sono comparse molte differenze tra i gruppi umani: nel colore della pelle, nella lingua e nella cultura. Ogni popolazione si è adattata al proprio ambiente — foreste, deserti, montagne o regioni polari — trovando soluzioni specifiche per sopravvivere, come costruire ripari, vestirsi in modo adatto e procurarsi il cibo. L’adattamento è stato possibile grazie al lavoro umano. L’uomo non si limita a usare la forza fisica, ma pensa, costruisce e innova. Gli elementi fondamentali sono il cervello, che programma e riflette, il linguaggio, che permette di comunicare e tramandare conoscenze, e le mani, che consentono lavori precisi. Essendo esseri sociali, gli uomini vivono in gruppo e collaborano per cacciare, coltivare e costruire. La cooperazione richiede organizzazione, e da essa nascono ruoli e prime forme di potere Le società acquisitive Per c...

Emilio

Immagine
Jean-Jacques Rousseau, filosofo francese del XVIII secolo, è uno dei pensatori più influenti dell’Illuminismo, e il suo libro “Emilio, o dell’educazione”, pubblicato nel 1762, rappresenta un’opera centrale per la riflessione sull’educazione e sulla formazione dell’uomo.  In questo libro, Rousseau cerca di rispondere a una domanda fondamentale: come si può educare un uomo in modo che sia libero, morale e felice, senza corromperlo dalla società?   Il fulcro di “Emilio” è l’idea che l’essere umano nasca buono per natura, ma che sia la società a corromperlo. Rousseau sostiene che l’educazione tradizionale spesso soffoca questa bontà naturale , imponendo regole, convenzioni sociali e vincoli artificiali prima che il bambino sia pronto a comprenderli.  Per questo motivo, l’educazione deve rispettare le fasi naturali dello sviluppo umano e procedere in accordo con la crescita fisica, emotiva e intellettuale del bambino. Rousseau suddivide l’educazione di Emilio in divers...