il giovane Karl Marx
Il film Il giovane Karl Marx (2017), diretto da Raoul Peck, racconta la giovinezza del filosofo tedesco Karl Marx e la nascita delle sue idee rivoluzionarie sul socialismo e sulla lotta di classe. La storia si svolge tra il 1843 e il 1848, un periodo segnato da profondi cambiamenti sociali ed economici dovuti alla Rivoluzione Industriale.
Marx, giovane giornalista, denuncia le condizioni disumane degli operai nelle fabbriche e per questo viene perseguitato e costretto all’esilio. Si trasferisce a Parigi, dove incontra Friedrich Engels, figlio di un ricco industriale ma critico nei confronti del sistema borghese. Tra i due nasce una forte amicizia e una collaborazione intellettuale. Insieme studiano l’economia e la società per capire perché pochi vivono nel benessere mentre la maggioranza è povera e sfruttata.
Dal loro incontro nasce un pensiero nuovo e rivoluzionario: la società è divisa in classi, e la storia è guidata dal conflitto tra chi possiede i mezzi di produzione e chi lavora per sopravvivere. Nel 1848 Marx ed Engels scrivono il Manifesto del Partito Comunista, in cui invitano gli operai di tutto il mondo a unirsi per cambiare la società e porre fine allo sfruttamento. Il film si conclude proprio con la pubblicazione di questo testo, simbolo della nascita del pensiero comunista moderno.
I temi principali del film sono la disuguaglianza sociale, lo sfruttamento del lavoro, la lotta di classe e la possibilità di un cambiamento collettivo. Viene anche mostrato il valore dell’amicizia tra Marx ed Engels, uniti dall’obiettivo di trasformare il mondo attraverso le idee e l’azione.
Dal punto di vista delle materie umanistiche, il film si collega alla filosofia, alla storia, alla letteratura, all’arte e alla sociologia.
In filosofia, richiama il pensiero di Marx e il suo materialismo storico, secondo cui la storia è determinata dai rapporti economici e non solo dalle idee. In storia, si collega alla Rivoluzione Industriale e alla nascita dei movimenti socialisti e comunisti nell’Ottocento. In letteratura, si può accostare al Verismo di Verga e al Realismo, che mettono in evidenza le disuguaglianze tra le classi sociali e la dura vita del popolo. Anche Manzoni, nei Promessi Sposi, riflette sul funzionamento della società e sulle ingiustizie subite dai più deboli.
Dal punto di vista artistico, si può collegare al Realismo pittorico di artisti come Courbet e Millet, che rappresentano la vita quotidiana dei contadini e degli operai senza idealizzazioni. In sociologia e educazione civica, il film permette di riflettere sul tema delle disuguaglianze, del potere e della necessità di partecipazione per migliorare la società. In inglese, si può collegare all’Industrial Revolution e agli scrittori come Charles Dickens, che nei suoi romanzi denuncia le ingiustizie e le difficili condizioni di vita dei lavoratori e dei bambini.
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