Pedagogia Attivismo
L’Attivismo pedagogico:
Claparède e Montessori
Introduzione
Tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento nasce un profondo rinnovamento della pedagogia:
l’attivismo pedagogico.
Questo movimento si sviluppa in opposizione alla scuola tradizionale, considerata:
-autoritaria
-nozionistica
-centrata sull’insegnante
-basata sulla disciplina rigida e sulla memorizzazione
L’attivismo propone invece una scuola centrata sul bambino, sui suoi bisogni, sui suoi interessi e sulla sua attività spontanea.
Tra i principali esponenti troviamo: -Édouard Claparède
-Maria Montessori
1. Che cos’è l’Attivismo pedagogico
L’attivismo è un movimento educativo che nasce tra Europa e Stati Uniti all’inizio del Novecento.
Si fonda su alcuni principi fondamentali:
1) Centralità del bambino
Il bambino non è un adulto incompleto, ma un essere con caratteristiche proprie.
2) Apprendimento attraverso l’esperienza
Si impara facendo (“learning by doing”), non memorizzando passivamente.
3)Rispetto dei ritmi individuali
Ogni bambino ha tempi e modalità di sviluppo differenti.
4)Ruolo guida dell’insegnante
L’insegnante non impone, ma osserva, orienta e facilita. 5) Educazione integrale
La scuola deve sviluppare:
-intelligenza
-affettività
-socialità
-autonomia
2. Édouard Claparède:
la scuola su misura
Contesto e formazione
Édouard Claparède (1873–1940) è stato uno psicologo e pedagogista svizzero, tra i fondatori della pedagogia scientifica.
Fondò a Ginevra l’Istituto Jean-Jacques Rousseau, centro importante per gli studi psicologici e pedagogici.
La “scuola su misura”
Claparède sostiene che la scuola deve essere costruita “su misura” del bambino, come un abito.
Critica la scuola tradizionale perché: impone programmi uguali per tutti;
ignora le differenze individuali;
non tiene conto dei bisogni reali del bambino.
Il principio del bisogno
Secondo Claparède:
L’attività mentale nasce da un bisogno.
Il bambino apprende solo quando avverte una necessità reale.
L’interesse è quindi il motore dell’apprendimento.
Non si deve obbligare a imparare, ma suscitare interesse.
La legge dell’interesse
Claparède formula la “legge dell’interesse”:
-Ogni attività è sempre motivata da un bisogno.
-Senza interesse non c’è vero apprendimento.
Compito della scuola è quindi creare situazioni problematiche che stimolino curiosità e ricerca.
Gioco e apprendimento
Per Claparède il gioco è fondamentale perché:
-è attività spontanea;
-è motivata dall’interno;
-sviluppa capacità cognitive e sociali.
Il gioco non è perdita di tempo, ma strumento educativo centrale.
3 Maria Montessori:
educazione e libertà
Contesto storico
Maria Montessori (1870–1952) è stata la prima donna medico in Italia.
Iniziò lavorando con bambini con difficoltà cognitive, ottenendo risultati straordinari.
Nel 1907 fondò la prima
“Casa dei Bambini” nel quartiere San Lorenzo a Roma.
L’idea di bambino
Per Montessori il bambino è:
- attivo per natura
- dotato di energie creative
- capace di autoeducarsi
Non deve essere riempito di nozioni, ma messo nelle condizioni di svilupparsi autonomamente.
L’ambiente preparato
Elemento centrale del metodo Montessori è l’ambiente preparato.
Deve essere:
-ordinato
-proporzionato al bambino
- ricco di materiali specifici
- esteticamente curato
L’ambiente diventa il vero “maestro”.
Il materiale didattico
Montessori progetta materiali scientificamente studiati:
-autocorrettivi (il bambino capisce da solo l’errore)
-sensoriali (sviluppano vista, tatto, udito) graduati per difficoltà
Esempi:
-incastri solidi
-lettere smerigliate
-perle per il calcolo
Il materiale aiuta lo sviluppo:
-sensoriale
-motorio
- linguistico
- matematico
Libertà e disciplina
Montessori parla di libertà disciplinata.
Il bambino è libero di scegliere l’attività, ma deve:
-rispettare l’ambiente
-rispettare gli altri
-portare a termine il lavoro
La disciplina nasce dall’autocontrollo, non dall’imposizione.
Le fasi dello sviluppo
Montessori individua periodi sensibili: periodo sensibile del linguaggio
-del movimento
- dell’ordine
della socialità
In questi momenti il bambino apprende con particolare facilità.
4. L’importanza storica dell’attivismo
L’attivismo ha trasformato la scuola moderna:
- ha introdotto la didattica laboratoriale
- ha valorizzato il gioco
- ha riconosciuto l’importanza della psicologia
- ha posto attenzione alle differenze individuali
Molti principi dell’attuale sistema scolastico derivano direttamente da questo movimento.
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